Radio Caroline

LA STORIA DI RADIO CAROLINE

La prima vera radio libera europea nacque nell’atmosfera effervescente della swingin’ London degli anni ’60, di un giovane irlandese, Ronan O’Rahilly, che già aveva iniziato ad operare nel mondo della musica, come appassionato di rythm & blues e poi manager, per un breve periodo dei Rolling Stones degli inizi, e poi del bluesman Alexis Corner.
Il contesto era di monopolio assoluto dei mezzi di informazione dalla BBC, che costituiva per il mondo della musica una strettoia dalla quale passavano solo le trasmissioni sponsorizzate dalle grandi case discografiche. In più era una radio che i giovani percepivano come vecchia e fuori dal tempo.
O’Rahilly venne a sapere che già da tempo in America una radio, Voice Of America, trasmetteva da una nave per una più efficiente copertura, e che alcune piccole radio dell’Europa settentrionale, come Radio Nord e Radio Veronica, usavano lo stesso sistema per aggirare monopoli e divieti. Un approfondimento legale gli consentì di appurare che su una nave, in acque internazionali, le uniche leggi valide sono le leggi del paese nel quale la nave è registrata.
O’Rahilly quindi si rese conto di avere in tasca la soluzione ed una enorme opportunità, e all’inizio del 1964, comprò una vecchia motonave in disarmo, la MV Fredericia, la riadattò e la dotò di un potente trasmettitore da 10KW in onde medie, e la mise in mare con destinazione Mar dell’Irlanda. Tutto era pronto per il lancio.
Il nome scelto per la radio era un omaggio alla figlia più piccola del presidente americano John F. Kennedy, assassinato l’anno prima a Dallas, e la nave venne ribattezzata ovviamente MV Caroline.
La Domenica di Pasqua del 1964, dalla nave ancorata al largo delle coste irlandesi, cominciarono le trasmissioni. Gli speaker, sopraffatti dalla emozione, non se la sentirono di andare in diretta, e registrarono l’annuncio di inizio delle trasmissioni, che diceva semplicemente “This is Radio Caroline on 199, your all day music station”, poi mandarono il primo pezzo, ovviamente un brano dei Rolling Stones.
Già nell’ottobre dello stesso anno 1964 Radio Caroline superava negli ascolti per fascia oraria la BBC, resisteva ai tentativi della stessa BBC e del governo inglese di fare tacere le trasmissioni, e faceva da apripista ad altre radio “pirata”, come si diceva allora e ad un ritorno in forze delle radio private che trasmettevano dall’estero, come la famosa RTL 208, o Radio Luxembourg.
RTL 208 – RADIO LUXEMBOURG
Attiva dal 1933, è stata se non la prima, certo la più famosa e seguita radio privata europea. Di proprietà non di un governo ma di finanziatori francesi, puntava al più interessante bacino di utenza del periodo tra le due guerre, quello rappresentato dal paese più ricco d’Europa (e del mondo, allora), cioè la Gran Bretagna. Nominalmente trasmetteva per il piccolo stato del Lussemburgo, ma invece di una stazione in onde medie a bassa potenza utilizzava le onde lunghe e trasmettitori di grande potenza, per coprire il territorio inglese. E, ovviamente trasmetteva in inglese.
Lo stato inglese e la BBC protestarono per la violazione dei patti bilaterali sulla radiofonia, ma le trasmissioni non cessarono e la radio rimase tra le più ascoltate fino allo scoppio della guerra, durante la quale le trasmissioni ovviamente cessarono. Dopo la guerra ripresero negli anni ’50, e Radio Luxembourg ebbe un forte ritorno con la esplosione delle radio libere come Radio Caroline o Radio Atlanta, costituendo una ulteriore alternativa, e orientandosi maggiormente verso la musica.
Essendo in onde lunghe era facilmente ricevibile anche in Italia, più di Radio Caroline, ed era quindi la radio più popolare tra i musicisti italiani dell’epoca che volevano stare al passo con il centro del mondo musicale.